Il risparmio in bolletta è stato invece calcolato considerando una tariffa di acquisto dell’energia elettrica pari a 24,00 c€/kWh iva esclusa. Ci si è messi nel caso in cui in cui tutta l'energia prodotta viene consumata

Schema del meccanismo di incentivazione conto energia con la modalità di CESSIONE E RIUTILIZZO DELL'ENERGIA "scambio sul posto" o "net metering"
Solo per gli impianti fotovoltaici di taglia compresa da 1 a 20 kWp.
La cessione dell'energia in modalità "scambio sul posto" è consigliata ai proprietari di impianti fotovoltaici dimensionati in base ai propri consumi, siano essi derivanti dall'abitazione o dall'azienda.
E' molto più vantaggioso, anche se si deve utilizzare tutta l'energia prodotta dall'impianto per aumentare il guadagno del meccanismo incentivante proveniente dal risparmio derivante dai costi di bolletta elettrica.
La prima parte dell'incentivo premia il proprietario dell'impianto fotovoltaico incentivando tutta la produzione elettrica dell' impianto fotovoltaico.
Quindi per calcolare il guadagno corrisposto derivante dall'incentivazione della produzione elettrica da fotovoltaico basta eseguire una semplice moltiplicazione:
( CLASSE TARIFFA INCENTIVANTE ) X ( PRODUZIONE TOT. IMPIANTO )
Ecco un semplice esempio numerico:
Se l'impianto fotovoltaico produce 400 kWh al mese per la tariffa incentivante di 0,49 euro si esegue: 0,49€uro X 400kWh = 196 €uro / Mese.
Ed in più bisogna sommare tutto il risparmio conseguito dall'uso gratuito dell'energia prodotta!
Per determinare il vero valore del nostro guadagno (nello scambio sul posto) ricavato grazie all'utilizzo degli impianti fotovoltaici, dobbiamo sommare all'incentivo, tutto il risparmio della bolletta. Nello scambio sul posto l'energia consumata è gratuita e quindi, dobbiamo sommare al guadagno proveniente dall'incentivo il risparmio TOTALE conseguente dal non pagare più la bolletta elettrica.
( QUANTO SI CONSUMA = TANTO SI RISPARMIA )L'energia prodotta in eccesso dal nostro impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto non è remunerata!
Tuttavia rimane disponibile per il suo utilizzo fino ad un massimo di 3 anni. Come possiamo dedurre, l'energia non consumata non produce guadagno!
Se l'impianto fotovoltaico non produce (ad esempio per maltempo) l'intero fabbisogno energetico richiesto dell'utenza questa lo assorbe normalmente dalla rete elettrica al costo per kWh stabilito contratto di fornitura. Altrimenti se l'utente in base allo scambio sul posto ha cumulato del "credito in energia" questo può essere consumato.
Il regime di scambio sul posto è consigliato a chi installa e dimensiona un impianto fotovoltaico in base ai propri consumi, oppure per chi consuma la notte, quando il proprio impianto non produce, ( perché in altre parole si sfrutta la rete elettrica proprio come una batteria ). Ed inoltre è buona prassi non sovradimensionare la taglia del proprio impianto perché in questo tipo di cessione di energia non è prevista remunerazione aggiuntiva per l'energia in eccesso ceduta in rete che rimane, tuttavia, disponibile all'utilizzo.
Per agevolare i titolari di impianti fotovoltaici che ritenessero opportuno usufruire di un finanziamento per la realizzazione dell’impianto, il GSE ha sottoscritto con numerosi Istituti di Credito un accordo quadro che disciplina la procedura di cessione del credito nascente dalla tariffa incentivante.
Tale accordo intende semplificare i rapporti fra il GSE e gli Istituti Finanziatori relativamente alla gestione della cessione dei crediti nascenti dalla stipula della Convenzione tra il soggetto responsabile e il GSE e potrà essere esteso agli altri Istituti di Credito che ne faranno richiesta.
Al 6 agosto 2007, hanno già sottoscritto l’accordo quadro con il GSE i seguenti Istituti ai quali ci si può rivolgere direttamente: